Non è che Stich sia senza fondo; è che è troppo occupato a riempire lo stomaco per sapere se dopo i normali canali ci sia un buco nero, il Calderone della Creazione, l'apertura in un altro spazio a nove dimensioni o cosa.
Diventa normale allora che una sera, in locale pseudo-Far West, di fronte ad uno stupendo lupo bianco impagliato, dalle spalle del gruppo arrivi una voce - un baritono che sembra parli dall'aldilà:
"Che spreco di carne."
Se ogni onda fosse un singolo pensiero? Così sarebbe portata ad infrangersi sul bagnasciuga di questa mente instabile, volubile, adatta al sole come alla maretta.
Ci sarebbero mari di conoscenze ed abissi di misteri, ad aspettare.
E milioni di polli a riva che non si farebbero toccare neppure da una goccia.
Tesa
in ogni direzione.
Oggi sono sospinta
come da venti stranieri;
cozzano.
Dove il respiro?
Lo sento, non lo raggiungo.
...oggi abbiamo un Poltergeist in ufficio.
E non c'è neppure la capa a fare casino.
Starò bevendo troppo caffé?
Mi sento Alice nel Paese delle Meraviglie, con la capa che anziché urlare "Tagliatele la testa!" urla "Fotocopie di tutta la guida!".
Si fa passare per ambientalista... dai in fotocopia di 30 pagine (utili 4) una cosa che gli studenti recupereranno in forma di libro tra un mese neanche? E che trovano già tranquillamente in internet?