Non ho raggiunto il mare. L'ho visto da lontano.
Mi ha inseguito con il suo canto, nei suoi respiri, come un sogno non placato; raccontava di storie che devo scrivere, l'alito del drago.
toccare, ora, non appena avrò la forza per allungare la mano
toccare, ora, che sciolto il ragionamento tutto fila a sè.
Si è accucciato in me, il pensiero,
senza oneri dell'oggi e domani
solo preso nel sentimento eterno del presente
ancora da fare, da creare, da vedere -
toccare, ora, non appena avrò la forza per allungare la mano
toccare, ora, che sciolto il ragionamento tutto fila a sè.
Fugge verso casa, il pensiero,
ghirlande di stecchi.
Da sotto l'albero, la luna mezza danza in un'intrico di rami globulosi, i prossimi fichi e le foglie che ancora non sono completamente aperte.
Poche gocce cadono, lente, sottili, cammuffandosi nel rumore del vento che passa e torna.
Incerti.
Ed io resto sotto l'albero, fuori dalla casa illuminata, sperando che magari, facendo un passo indietro...
Finalmente, direte.
Verissimo.
Assolutamente deliziata da tante, tante cose.
Gli attori, fa notare mia sorella; dovremmo fare un casting per una falange personale, si si...
Dialoghi in alcuni casi da dimenticare - troppo americani, troppo moderni, troppo estranei a quella che sento come l'ottica greca; e perdonate, ma sono convinta di aver conosciuto un maestro in tema, quindi il dubbio me lo terrò.
Le musiche... ah ecco! Tratte dal Titus, ed è bello ed amaro: bello perché risorge un film dimenticato, amaro perché evidentemente non ha riscosso successo abbastanza per far notare ad altri il riciclo. Mi aspettavo di veder spuntare Raz Degan - sul serio.
E le cariche... la falange... dio! Assoluta. Le battaglie sono qualcosa di meraviglioso.
In tanti sensi.
L'iniziazione, decisamente meritevole; così l'unica figura femminile, la regina: per una volta, un personaggio femminile come si deve, adatto alla trama.

Sarà stata la musica, saranno stati i ricordi, sarà stata l'azione, ho spolverato un po' di determinazione che andava arrugginendo in un angolo.
Attiva, oggi; bene.
Mia sorella lamenta il casino: e gli altri come li troviamo, in questa ressa?
A parte il buffet, le sedie sparse alla spicciola davanti a tutta l'entrata del teatro, la gente in piedi che chiacchiera, si attarda, parte ed arriva... che sia, un po' di vita!
Alla fin fine incontri tutti, chi non vedi da secoli, chi non vedi da secoli e non volevi incontrare, chi.. ma dai, anche tu qui?!
E' l'inaugurazione, c'è ancora un po' troppa gente - anche chi lo segue perché ormai è chic, è choc, è moda e demodé, insomma, vuoi perdertelo?
Di fatto il nucleo forte resta quello di appassionati che applaudono alle autorità per metterle a tacere (con la minaccia di fischi se la tirano troppo lunga), di udinesi incuriositi che di fronte al traduttore (giapponese-inglese) del regista se ne escono con un sonoro "ce disis?"; c'era anche un giornalista, di chissà quale rete televisiva - ben al di là degli Urali.
In quanto al film... carino, anche se troppo manga - e tradurre in film un manga con una storia che si sviluppa per 48 demoni da uccidere uno ad uno è tragico, o tagli o come in questo caso inserisci frammenti troppo brevi per essere apprezzati.
Perché il demone lucertola? Ho capito che faceva Gozilla ma erano 15 minuti buttati.
Combattimenti... belli, decisamente belli. Non sempre eccessivi, curati ottimamente. Sono - siamo, che non sono stata l'unica - malata di rievocazione, ed è confermato dall'aver riconosciuto una Coda Longa in una posizione di combattimento. Però erano le 11 passate a quel punto, quando il film - fossero stati coerenti gli orari - doveva essere finito da mezz'ora, ed era ben lungi dall'esserlo; posso essere scusata.
Molto belli gli effetti speciali sulla figura del protagonista, gli arti che ricrescevano a pensarci dopo non davano l'impressione di posticcio... del demone lucertola, mettiamo.
Si, proprio non l'ho tollerato.
Come non ho tollerato la ragazza-spalla, ladruncola che vuole farsi passare per ragazzo. La ammazzava i primi 5 minuti ed ero più contenta, veramente. Era Lina Inverse senza carisma, insopportabile - il personaggio, non l'attrice, che poverina...
Ovazione per le musiche, dai canti tibetani al flamenco a classica solenne per i momenti giusti a musiche uscite da C'era una volta il West, stupende ed adattissime, gestite ottimamente. Veramente, ovazione.
Ciò detto, dubitavo di trovare un attimo per il Far East, ed in effetti oggi e domani sono assolutamente incasinata... ma lunedì in serata sarebbe gestibile fare un saltino; e dai programmi ho visto qualcosa di parecchio interessante, in settimana... e il 25 è festa... ^_^ non metterò mai giudizio.
Manca solo un po' di sushi...