Svoltando dalla strada principale e dal suo traffico, mi assale d'improvviso il suono dei miei passi sul silenzio.
Non so perché sia così strano l'acquietarsi delle cose che si ottiene svoltando semplicemente un angolo, ma mi colpisce; mi colpisce come d'un tratto il rumore degli stivali sul marciapiede sia uno scossone. Sono secondi, poi il motore di un'auto in avvio, una bicicletta che mi supera.
Agogno a quel rumore solitario, a quel silenzio.
Dimenticavo che vivo in strade silenziose.

Perciò sii per me la sostanza
che rende il mondo instabile e vivo.
E' strano realizzare quanto sia accaduto nell'ultimo anno; anzi, in meno tempo ancora.
La mia visuale del mondo è totalmente rovesciata e straordinariamente intatta, sono io solo che ho visto di più, ho un vissuto e delle certezze intoccabili su quello che sono: sul presente, perché il passato è andato ed il futuro tutto da costruire.
Sbircio talvolta oltre la cortina del tempo ed i frammenti si confondono... in questo terremoto continuo che è crescere e vivere tutto e nulla ha senso. Mille crocicchi, mille strade, mi sorprendo ad essere ancora in sella nonostante il mondo rolli e scalci come ben sapeva il Cavaliere del Barile.
Nel mio gioco con l'Anello rifiuto ancora quel potere e ridendo affronto albe verso est.
Esco dai festeggiamenti e la luna mi aspetta, cerchiata di nubi leggere.
Sono presto, la stanchezza trainante sulla fine di una bella serata passata a conoscere sconosciuti, a confermare vecchi rapporti.
Gli sterpi dell'infanzia sono diventati un nido di donne determinate, ognuna con compagnie ed amici, persone che inseguono il proprio destino con grazia e forza; e raramente trovano chi faccia lo stesso.
E' strano.
Ma domani riprende la settimana, domani sera ho una riunione importante.
Il tempo strappa via i timori, appena inizia a riempirsi di vita realizza certezze inconscie; ed io voglio ancora crescere, voglio diventare ancora più forte...

Scendi nella notte e culla
i nostri spiriti ottusi,
come corolle.
Esco mentre la luce già muore, mi avvolgono le note di Into the West.
E' stata una giornata con risvolti positivi, di flussi e rincorse; ed è appena iniziata, cene e novità che mi attendono appena metterò piede fuori dalla soglia di casa.
Le note scendono leggere ad avvilupparmi, alzo il volume fino a non sentire quasi il traffico.
...night is calling,
you have come to journey's end...
Non è ancora apparsa la luna in cielo, luna piena (o quasi) di gennaio, neppure le stelle, ed io cammino quasi danzando dietro a quelle note.
Stamattina ho saputo che è morto Heath Ledger.
Ricordo le ore passate con mia sorella che me lo vantava, il lento realizzarlo come attore.
L'ultimo momento di pace che abbiamo condiviso prima che partisse per l'Erasmus è stato guardando il trailer del suo ultimo film, con l'entusiasmo di vederlo.
Morto. Overdose.
Il ragazzo australiano con più vivacità che buonsenso; c'era, quella vita che gli si intravedeva negli occhi? Chi se l'è portata via fino a gettarlo nelle droghe?
Mi sembra sia morto un conoscente, in fondo non ha senso.
Non ha senso, eppure camminando tra le auto, correndo per iniziare a preparare la serata che deve ancora nascere, è tutto stranamente familiare.
What can you see on the horizon?
Why do the white gulls call?
Across the Sea a Pale Moon rises
The ships have come, to carry you home.
Poiché siamo luce al sole e stelle nella notte
libera ogni sogno ed ogni pensiero,
guida passi spenti al ritmo del cuore
e canta. Sii il battito dell'anima.
C'è chi si chiedeva cosa avremmo scoperto al dissolversi della nebbia; disillusioni ed un sole ridente.
Cammini intrecciati vanno sbrogliandosi, mentre il futuro si fa ancora più pressante ed il presente alza il capo, reclamando attenzione. Mi scopro viva, chi vorrebbe metterlo da parte? Per cosa?
Ci sono persone che mi riflettono, ho mille scopi.
Uno in più, uno in meno... basta non smettere di correre. Verso Cayralle.
I discorsi della notte si sono portati via i dubbi, il vento della prima mattinata le nubi.
Restiamo a guardarci ridendo, il cielo terso ed io.
Io stavo pensando ad un post sulla questione della Sapienza.
E' che sono troppo pigra.
Poi ci ha pensato lui:
maracaibopeople.splinder.com/post/15546723
Sottoscrivo.
Aggiugendo che il problema non è chi voleva tenere il discorso, ma la pletora ignorante che prende qualunque parola venga fornita come assoluto senza neppure capirla.