C'è qualcosa di straordinario in un mattino di sole: la predisposizione dell'animo a ripartire da zero.
Se non da zero, a scrollare vecchie abitudini infossatesi nell'inverno e guardarsi attorno con occhi nuovi. Non è l'estate il periodo dei cambiamenti, è la primavera. Forse perché ci specchiamo nelle pozze limpide che lasciano gli acquazzoni di marzo.
Questo marzo è al termine, ancora pochi giorni.
Guardo fuori e sorrido, già ansiosa di sentire l'aria sulla pelle.
Stare in ufficio a volte fa male; stare in ufficio con persone che vivono di shopping è deleterio, mi porta davanti a vetrine lasciandomi insoddisfatta perché alla fin fine a me lo shopping non riesce - e non interessa.
Mi stanco degli oggetti e detesto averne in eccesso: mi pesano come ostacoli in ogni viaggio.
Per fortuna, stasera mi ancoro a casa; scrivo.
Devo ancora riprendermi dai saliscendi delle vacanze pasquali.
La neve caduta sui primi germogli.
Ci sono stati momenti belli e momenti importanti, chiacchierate da sollevare il cuore; restano come frenate da questo gelo improvviso.
Una serata tranquilla, blocchi di fogli e vestiti da sistemare.
Riprendo a fare spazio
per quello che conta.
Stanotte ho bisogno di sogni che mi ricordino perché viviamo; non perché sono triste, ma perché sono stanca di certi ciclici cadere di polveri.
Stanca di ciclici morire senza ragione.
Stanotte spazzo via ragnatele con scope di saggina e ungo la Porta dei Sogni, perché mi faccia entrare.
Chiuso in un guscio di febbre e fazzoletti,
chiuso il un guscio di favole.
Le montagne ridono al sole,
qui c'è tempesta.
Come testa sgombra e cuore in fiamme
gelide.
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[Arrivato via sms - riporto testualmente]
"Notizie di ora: la situazione in Tibet è grave, nonostante la protesta dei monaci sia stata pacifica!
I Lama chiedono di far girare questo messaggio fra tutti i buddhisti e sostenitori perché vengano recitati mille mantra "OM MANI PEME HUNG", pronuncia tibetana di "Om Mani Padme Hum"
Fare girare la notizia grazie."
Morire senza combattere.
Adattarsi a questo decadere continuo, questo chiudersi delle aspettative e delle alternative.
Nei fumi delle sigarette e dell'alcool.
Smettere di guardare al domani, troppo angosciante; come cupi sonni tormentati dal battito di affermazioni non tue.
No, non potrei mai farlo.
Combatteresti senza speranza? Combatterei?
Contro di questo, anche senza respiro. Invece il respiro per combattere e per sperare ci viene donato, come bolle d'argento sotto un mare troppo cupo e fasullo, melma posticcia invece di acqua trasparente.
Quindi, combatto.
Lo Stregatto starnutisce e nasconde il naso sotto il piumone.
Oggi, salvo per un caffé, meglio sarebbe stato rimanere chiuso in casa; lo Stregatto, come Garfield, lo sapeva.
There may be trouble ahead
While there's moonlight and music and love and romance
Let's face the music and dance
Before the fiddlers have fled
Before they ask us to pay the bill
And while we still have the chance
Let's face the music and dance
Soon we'll be without the moon
Hummin' a different tune, and then
There may be teardrops to shed
But while there's moonlight and music and love and romance
Face the music and dance
Soon we'll be without the moon
Hummin' a different tune, and then, and then
There may be teardrops to shed
But while there's moonlight and music and love and romance
Let's face the music and dance
[Diana Krall]
Guidami,
perché tendo mani cieche al futuro.