Perché una che mi stampa su foglio bianco pagine di istruzioni che ho su pc e che ho specificato preferire su pc, che mi accende la luce quando non mi serve, che spalanca la finestra con il riscaldamento a palla e poi mi parla di rispetto dell'ambiente perché va a raccogliere rospi, vorrei tanto, tanto vederla a fare vita natural durante lavori ecologicamente compatibili.
Lo Stregatto è irritato.
Bene, la pagliuzza nell'occhio dell'altro, ma c'è un limite a tutto.
Cerca una cascata sotto un cielo pulito.
Ricoprimi di frammenti di immagini, emozioni, tempo, perché la mente non abbia più spazio per chiedere ciò che non c'è, il segmento incompleto che ha dato inizio a questa fuga.
Lascia al vento il compito di modificare il colpo d'ala del corvo, lascia al corvo il compito di chiamare il vento.
Eccolo infine il frammento che andavo cercando: non c'è invidia in un destino tracciato, non c'è timore.
L'orgoglio che provo per chi trova la propria strada, l'empatia, quel sorriso, non sono cose che cedono all'incertezza di qualsiasi presente.
A metà - coccolata dai suoni di lingue così straniere, di ottiche così complete e differenti a quelle che conosciamo dal quotidiano.
Irritata intensamente dall'altra metà, che scalpita e vorrebbe ammissioni ed inviti a colpire, che cerca come una forsennata quell'unica imperfezione che spinge a cambiare.
Così divisa, mi affronto; con la coscienza che oggi sarà un tono insoddisfatto, e che domani forse no.
Veloci, rapidi come battiti del cuore
destrieri e mare
controlli con me questa terra sconfinata
o la visiti, senza sapere?
Cosa amo del Far East Film Festival? Questi attimi sospesi, su una sedia al sole a chiacchierare di poi chissà cosa, trascinati in ottiche così diverse e così simili.
Un nuovo libro in mano magari, volti nuovi e già noti.
Oggi.
Il presente è un equilibrio un po' tirato, lo sento a pelle sotto i brandelli di incoscienza che due settimane di corsa mi hanno strappato di dosso.
Lascio che tensioni, risate ed aspettative inghiottano le ore per scivolare via. Il cuore disperso tra passato ed ora. Navigo come una vela ancora chiusa, tutta potenzialità mentre ancora segue la corrente.
E lascio che questo mare mi vizi un po', con le piccole fortune del presente.
Vorrei un respiro, per fare i conti con il presente
più di uno
ma a che pro meditare sull'azione?
Essa è un circolo
compiuto
lascio le mie meditazioni al morbido oscuro della notte
e spicco il mio volo.
Biasimo a tantissimi di non affrontare la vita, di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Mi chiedo, farò lo stesso?
Non so dirlo ora, credo di no, dicendolo osservo alle mie spalle il cammino fatto cercando spaccature ed errori: perché l'errore, me l'hanno riconfermato, è il primo modo per tornare a crescere.
Non c'è una svolta oggi di cui vanti i colori o le forme; solo un altro passo.
La troppa attenzione di "tutti" snatura certe manifestazioni che mi stanno a cuore.
Così il Far East - ne parlano troppe persone per cui non ho stima per viverlo serenamente come gli anni passati.
Eppure vedere da lontano i palloni rossi che segnalano il teatro mi emoziona: ancora una volta, scuoteremo un po' Udine.
Ancora una volta, sedie portate fuori per chiacchierare al sole.
Ne cercherò un frammento, piacere noto: ancora una volta.
Nome: Selena Semplicemente... io.
Un po' scrittrice, un (bel) po' artista, una persona non tradizionale.
Una comunicatrice, delle cose che amo veramente -mi piace pensare siano poche ma buone.
When their bones are picked clean and the clean bones gone,
They shall have stars at elbow and foot;
Though they go mad they shall be sane,
Though they sink through the sea they shall rise again;
Though lovers be lost love shall not;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
Under the windings of the sea
They lying long shall not die windily;
Twisting on racks when sinews give way,
Strapped to a wheel, yet they shall not break;
Faith in their hands shall snap in two,
And the unicorn evils run them through;
Split all ends up they shan't crack;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
No more may gulls cry at their ears
Or waves break loud on the seashores;
Where blew a flower may a flower no more
Lift its head to the blows of the rain;
Though they be mad and dead as nails,
Heads of the characters hammer through daisies;
Break in the sun till the sun breaks down,
And death shall have no dominion.
Dylan Thomas->
You are The Star
Hope, expectation, Bright promises. The Star is one of the great cards of faith, dreams realised
The Star is a card that looks to the future. It does not predict any immediate or powerful change, but it does predict hope and healing. This card suggests clarity of vision, spiritual insight. And, most importantly, that unexpected help will be coming, with water to quench your thirst, with a guiding light to the future. They might say you're a dreamer, but you're not the only one.