Ed ora il compito di rilassare le tensioni create.
I ricordi sono sprazzi di sole e di un avanzare frenato.
Assente da internet fino a risoluzione controversia con società telefonica cui auguro veloce fallimento.
Giardino chiuso l'impero scintillante del cuore
Dentro l'arcano il tesoro non solo si conserva
ma pure fruttifica nel silenzio dell'amore
Si cattura l'uccello miracoloso rinunciando a catturarlo
A. Jodorowsky
In questi giorni mi sento così tirata da essere trasparente; o in procinto di uno strappo senza dissoluzione.
Stanotte sono tornata in un luogo visitato in sogno.
Resta confuso perché fossi lì, se non qualche vaga reminiscenza legata ad un matrimonio ed ad un giro turistico.
Ricordo un selciato color ocra, costruzioni dello stesso colore chiaro. Chiese e palazzi, la folla che si muoveva quasi silenziosa, il cielo grigio senza pioggia.
E' strano ricordare così pochi frammenti, con l'unica certezza che era un posto che avevo già sognato.
E' stato soprannominato Tutto Bianco.
Perché tra scarpe, pantaloni e maglietta bianca e l'essere andato in bianco quando pensava di aver combinato nulla sarebbe stato più adatto.
D'altronde quando la "preda" prescelta si struscia sulle amiche pur di allontanarsi, qualche campanello dovrebbe suonare.
Lo Stregatto si accontenta di essere oltre questi incidenti giovanili (anche se neppure vederli non le farebbe male).
A questo Beautiful ha cercato di cambiare canale.
Chissà se l'elisir di lunga vita di cui bofonchiano i giornalisti in questi giorni funzionerà come la pillola contro il sonno o certi integratori - togliendo equilibrio, lasciando meno lucidi, più stanchi, più deboli, più isterici.
Come le vacche o le galline, cresciute ad integratori finché non perdono le forze sufficienti per seguire il ritmo sfrontato imposto dalle tecniche di allevamento odierne.
Non mi interessa vivere per sempre. Quello che conta lo farà senza bisogno di miracoli della scienza.
Quanto riesce ad essere stupido l'uomo.
Il pop segue le esequie del suo Faraone, dimenticando i suoi mali esistenziali.
Negli stralci feriti di cielo - sereno, violento, maestoso, terribile - leggo un respiro che si allarga, un sospiro sereno e forse divertito; sento un accomunarsi di eventi che conducono non tanto ad una meta, quanto ad un sentiero. Una via di crescita.
Una strada che passa in stanze semivuote e progetti di informazione; sotto cieli sconvolti e discorsi fatti in più lingue.
Mi arrampico, m'inerpico nella mia vita, sorprendendomi di quanto le sue potenzialità mi testimonino. Amandolo.
Sole tra i rami degli alberi, acqua che scorre tra i sassi.
Lo volevo, ma arrivare a riposare al sole in un parco in zona mentre degli amici fanno le prove per il loro futuro gruppo di musica irlandese è stato un caso.
Sole, musica, acqua.
Il reale si svela daccapo per il canto che è, nuovo ed antico, mentre una parte della coscienza preme per i momenti futuri in cui sarà un canto di battaglia, un canto di dolore. Essere preparati a volte non serve - l'unico elemento incontrovertibile è che ogni cosa esista, la si deve vivere.
Sole e vento.
Oggi ho addosso una sensazione leggera, luminosa.
Come se finalmente un nodo si fosse sciolto, un altro passo compiuto.
Non ho tempo per le maschere, anche se mi chiedo come avrò a che fare con tanti. Il profumo di oli essenziali ed uno sguardo intenso da una copertina scherniscono gli appunti sul tavolo, il rumore delle ristrutturazioni dalle case vicine, la brezza leggera che muove le tende.
Ed io sono felice.