Sarò onesta: qualcosa non mi tornava.
Quindi ho fatto una cosa molto semplice, digitato su di un motore di ricerca "Heath Ledger Michael Jackson"; ed eccolo, dopo una manciata di pagine inutili, un articolo che rispondeva alle mie domande.
Pare che in America l'abuso di medicinali sia la norma. Che i morti non famosi siano molti, troppi, e che ora inizino a fare troppo scalpore quelli famosi per evitare che la cosa finisca sui giornali - nonostante le immagino ingenti pressioni delle case farmaceutiche.
Il medico dell'articolo fa notare che il farmaco per cui sarebbe morto Jackson non era assolutamente utilizzabile dai singoli pazienti, ma per la sua natura di oppiaceo andava somministrato direttamente dal medico.
Al "chi è lo scriteriato che prescrive un farmaco del genere a libero uso del paziente?" la laureanda in medicina esulta. Nonostante la morte di due dei suoi miti sia un peso non indifferente da tenere sulla bilancia.
Vogliamo l'eterna giovinezza.
Dimentichiamo che ottenerla chimicamente ha un prezzo; molto, troppo alto.